III^ edizione Premio Drammaturgia Teatro e Disabilità

teatro e disabilita

Le due associazioni AVI onlus Agenzia per la Vita Indipendente e ECAD Ebraismo Cultura Arte Drammaturgia da anni operano ciascuna nel proprio settore con originalità di proposte sia di innovazione che di modalità di intervento. L’AVI con una delle forme più all’avanguardia dell’assistenza per la persona con disabilità attraverso la figura dell’assistente personale per realizzare i principi della vita indipendente, ECAD creando attraverso “La memoria degli altri” delle originali modalità culturali di celebrare Il Giorno della Memoria.
Proprio in questa occasione AVI e ECAD ebbero modo di lavorare insieme per ricordare lo sterminio dei disabili progettato dai nazisti con un evento multi spettacolare “Pulling down” andato in scena nel 2008 nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica.

La storia e le vicende umane legate alla disabilità sono spesso caratterizzate da discriminazioni e ingiustizie che necessariamente richiedono linguaggi politici consoni e incisivi per rivendicare pari diritti e opportunità. E’ però altrettanto importante utilizzare altri modi per raggiungere settori nei quali la disabilità è spesso considerata marginale, ininfluente o addirittura assente. La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità raccomanda la promozione di maggiore consapevolezza delle capacità e contributi della persona con disabilità sostenendone la partecipazione alla vita culturale.
E’ stato così individuato nel linguaggio teatrale e nella scrittura drammaturgica un ambito che si predispone a rappresentare la disabilità capace di evidenziare gli innumerevoli punti di vista. AVI e ECAD attraverso l’istituzione del Premio Drammaturgia Teatro e Disabilità arrivato alla sua III edizione invitano autori-scrittori, professionisti e non, con o senza disabilità, a immaginare o descrivere la vita delle persone con disabilità e restituire in forma di testo teatrale la loro narrazione per conoscere qual è la percezione della disabilità nel nostro tempo.

III^ edizione Premio Drammaturgia Teatro e Disabilità

In accordo con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, il premio di Drammaturgia Teatro e Disabilità ha come obiettivo di dare una voce all’anima delle molteplici disabilità attraverso il teatro.
Il teatro è stato scelto tra le varie arti poiché più di altre comunica direttamente attraverso la fisicità e la corporeità emozioni e concetti vissuti anche dalle persone con disabilità. Il teatro sebbene arte della finzione non nasconde sulla scena né la mente né il corpo. La storia del teatro ha tanti personaggi, caratterizzati da condizioni di disabilità, che hanno avuto successo verso il pubblico: dalla cecità di Edipo, alla deformazione di Riccardo III, alla follia di Enrico IV.

Contenuti ed articolazione dettagliata dell’iniziativa

Il Premio di Drammaturgia Teatro e Disabilità vuole essere un’opportunità sia per chi scrive, sia per chi fa teatro, che per chi ne fruisce.
Lo scrittore, chiunque questo sia, può dare una voce altra, nascosta e fino ad ora non udita al mondo della disabilità non soltanto nei suoi aspetti medico-sociali ma anche nella vita interiore, di desiderio della persona con disabilità.
Chi opera nel mondo del teatro può avere a disposizione nel tempo un archivio di testi dove il mondo della disabilità e la persona con disabilità sono presentati in accordo con la Convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità, favorendone il feedback nella società reale e avendo a disposizione un panorama cospicuo di personaggi umani da cui attingere e da poter interpretare, secondo i nuovi modelli di vivere e intendere la disabilità. Il pubblico avrà così un maggior numero di spettacoli sulla disabilità ai quali assistere e sui quali riflettere e operare.
Un modo corretto per conoscere il mondo della disabilità è apprendere da chi vive in prima persona l’esperienza della disabilità e per tale fine si possono utilizzare strumenti quali la scrittura teatrale. Il teatro infatti utilizza un linguaggio capace di trasformare il disagio in esperienza scenica e visionaria sollecitando in autori e spettatori modalità comunicative in grado di superare barriere pregiudiziali che da sempre condizionano l’approccio nei confronti della disabilità considerata esclusivamente come problema piuttosto che come una delle condizioni relativa agli esseri viventi, feconda di stimoli e potenzialità. Nella società della conoscenza il modo in cui si percepisce la disabilità è strettamente correlato a come essa è rappresentata dai mezzi di comunicazione, considerata un fenomeno marginale è un argomento da relegare all’interno di spazi specialistici. Dare voce alle persone che hanno una storia di disabilità da raccontare può essere un’occasione per conoscerne il percorso umano ed artistico e riflettere in modo diretto sulle tematiche culturali legate alla disabilità.
L’intento del premio teatro e disabilità è quello di raccogliere testi che testimonino le molteplici forme in cui si presenta la problematicità dell’esperienza di chi è disabile. L’idea è che ciò possa contribuire allo sviluppo di un dialogo culturale in cui descrizioni diverse della realtà e linguaggi diversi possano incrociarsi

L’Edizione del premio Teatro e Disabilità sarà così articolata:

Aprile-Settembre 2016 Promozione e diffusione del Premio Teatro e disabilità
Ottobre 2016 scadenza del bando e lettura dei testi pervenuti effettuata da una Giuria composta da persone qualificate con e senza disabilità.
Dicembre 2016 proclamazione vincitori e consegna del premio
Roma, 15 apr. 16

Silvia Cutrera – presidente AVI onlus –

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *